[Intro]
Nel tepore di una cucina che respira, si sveglia Peppino il burrino.
Tra il profumo di pane e di latte, il cuore dice: sono qui, vicino.
[Verse 1]
Peppino, piccolo e fedele, con il muso curioso e gli occhi dolci, guarda il forno.
La mamma mescola ricordi, l'acqua canta sul fuoco, e lui aspetta il posto accanto.
Ogni morso racconta una storia: sapori di casa, risate di nonni, mani che si cercano.
[Chorus]
Lealtà che brilla tra le dita della sera, tra il pane caldo e una torta sfornata.
Peppino resta, quando tutto cambia, accanto a chi gli vuole bene.
La casa respira con lui: tramonti rossi, luci che tremolano, pace condivisa.
[Verse 2]
Tra i vicoli di una cucina, piccoli gesti: una zolletta di zucchero offerta, una coda che fruga allegra.
La tavola è una mappa di abbracci, un posto vuoto riempito dal silenzio che consola.
Il burrino ascolta le storie degli amici, le felpe sul divano, le risate che scaldano il cuore.
[Pre-Chorus]
E quando la sera sconfina, piccoli passi si avvicinano al lume della cucina.
[Chorus]
Lealtà che brilla tra le dita della sera, tra il pane caldo e una torta sfornata.
Peppino resta, quando tutto cambia, accanto a chi gli vuole bene.
La casa respira con lui: tramonti rossi, luci che tremolano, pace condivisa.
[Bridge]
Nella finestra, una torta di luce e fumo, e lui che sospira: qui è casa.
Ogni soffio è una carezza, ogni sguardo una promessa di domani.
[Chorus]
Lealtà che brilla tra le dita della sera, tra il pane caldo e una torta sfornata.
Peppino resta, quando tutto cambia, accanto a chi gli vuole bene.
La casa respira con lui: tramonti rossi, luci che tremolano, pace condivisa.
[Outro]
E se arriva una nuova notte, lui resta accanto al camino, guardando il mondo che sogna.
Peppino il burrino, custode di sapori e di affetto, torna sempre a casa.