[Intro]
Insieme al mattino, tra mattoni e promesse, si parte.
[Verse 1]
Anna arriva al cancello, puntualità che brilla, sorridendo saluta Mony, buongiorno tra la giornata che inizia.
Corre alla cassa, il cuore va piano, tra scaffali ordinati e voci che chiedono piano.
Resistenza nel gesto, una routine che non si placa, piccole mani che tengono la giornata viva.
[Pre-Chorus]
Una mano sul ventaglio dei giorni, una parola gentile a farci avanti.
[Chorus]
Buongiorno, grazie a chi resta: resiste, sorride, non si spezza.
Tra le corsie e la luce del mattino, si fa largo la forza dell’amicizia.
Ogni piccolo gesto è una spinta, per continuare, per non cadere.
[Verse 2]
Poi arriva Gina, la guarda e la porta su, la stanchezza svanisce a un cenno di salve.
La giornata è un corridoio di contatti, di scambi quieti che tengono alto il giorno.
Accanto a Anna, il lavoro diventa casa, un abbraccio tra note di cassa e contropiede di mani.
[Pre-Chorus]
Parole che trovano casa tra un sorriso e una mano tesa.
[Chorus]
Buongiorno, grazie a chi resta: resiste, sorride, non si spezza.
Tra le corsie e la luce del mattino, si fa largo la forza dell’amicizia.
Ogni piccolo gesto è una spinta, per continuare, per non cadere.
[Bridge]
Piccole persone comuni costruiscono la giornata, mattone dopo mattone, con fiducia condivisa.
[Chorus]
Buongiorno, grazie a chi resta: resiste, sorride, non si spezza.
Tra le corsie e la luce del mattino, si fa largo la forza dell’amicizia.
Ogni piccolo gesto è una spinta, per continuare, per non cadere.
[Outro]
E anche quando il giorno si chiude, resta la gratitudine tra amici, che hanno reso possibile la giornata.