[Intro]
Luce di tramonti sul lungomare, Napoli respira lenta.
Una calle racconta un cuore che ha imparato a perdonare.
[Verse 1]
Nel vicolo si perdeva un sogno, tra voci di mercato e mare.
Una ragazza con le dita piene di sale e promesse infrante.
Il Gallo nero al mattino cantava, ma la città brillava di desideri.
Occhi che cercano luce tra fili colorati di lana e pane caldo.
[Pre-Chorus]
Ma il tango dei ricordi non smette di vibrare nel petto,
E il funk dell’orgoglio si placa quando la mano trova la mano.
[Chorus]
Napoli, tienimi vicino mentre torno a respirare, non temere.
Sotto il cielo di limoni, il cuore ricomincia a battere, a credere.
Tra sfoglie di pane e ricordi di sale, rinascita è un sapore gentile.
Dimmi che ancora vale il domani, che la ferita può guarire.
[Verse 2]
In piazza del Gesù i colori dipingono nuove promesse,
Giri di ruota, risate rubate al tempo, spezie e caffè nero.
Un uomo e una donna camminano con passi che cercano pace,
Rinascita è una luce che nasce dal nulla, dal perdono.
[Pre-Chorus]
Si allarga la voce della gente, come un mare che accoglie,
Ogni ferita diventa colore se la memoria non si spezza.
[Chorus]
Napoli, tienimi vicino mentre torno a respirare, non temere.
Sotto il cielo di limoni, il cuore ricomincia a battere, a credere.
Tra sfoglie di pane e ricordi di sale, rinascita è un sapore gentile.
Dimmi che ancora vale il domani, che la ferita può guarire.
[Bridge]
Cento passi di luce tra scorci di mare e campanili,
La rabbia si placa, e una voce calda sussurra: continua a credere.
[Chorus]
Napoli, tienimi vicino mentre torno a respirare, non temere.
Sotto il cielo di limoni, il cuore ricomincia a battere, a credere.
Tra sfoglie di pane e ricordi di sale, rinascita è un sapore gentile.
Dimmi che ancora vale il domani, che la ferita può guarire.
[Outro]
E quando la notte cala, la città respira in pace,
Un respiro di festa, un futuro che profuma di resina e mare.